Referendum del 1993 (Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti).
Il 90.3% dei votanti abolisce il finanziamento pubblico ai partiti.
Da notare che nel 1992 tra rimborso e finanziamento pubblico sono stati dati ai partiti circa 83 milioni di euro (rivalutati ad EURO 2006). Nel 2006 il solo rimborso elettorale è stato di 200 MILIONI di euro. Più del doppio.
Legge 10 dicembre 1993, n. 515 (alcuni articoli sono purtroppo omessi)
Disciplina delle campagne elettorali per l’elezione alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica
Legge 3 giugno 1999, n. 157
“Nuove norme in materia di rimborso delle spese per consultazioni elettorali e referendarie e abrogazione delle disposizioni concernenti la contribuzione volontaria ai movimenti e partiti politici“
Legge 26 luglio 2002, n. 156
“Disposizioni in materia di rimborsi elettorali“
Brevemente: il rimborso elettorale è dato a: Camera, Senato, Parlamento Europeo, Consigli regionali.
La somma è di 1,00€ in proporzione per OGNI AVENTE DIRITTO AL VOTO (non ognuno di quelli che ha effettivamente votato). PER OGNI ANNO DI LEGISLATURA. Esempio: 100 aventi diritto al voto, votano in 50, e io prendo 5 voti. Prenderei 10 euro, in quanto gli aventi diritto al voto erano 100 ed io ho preso il 10% dei voti. Il tutto ripetuto 4 volte, dato che si votano quattro camere. Diventa facile stimare che su circa 50 milioni di aventi diritto al voto escono 200 milioni di euro l’anno.
Vengono rimborsati anche i non eletti, la soglia di sbarramento è all’1%. Questo rimborso è totalmente scollegato dall’effettiva spesa, per esempio il partito dei pensionati per una spesa di 16.500 euro circa ha avuto TRE MILIONI di rimborso.
I partiti promotori di referendum prendono qualcosa (nelle leggi sopra riportate è espresso in lire, non so se l’equivalente in euro è rimasto proporzionale o cambiato con ulteriori leggi) per ogni firma ricevuta.
Infine, secondo me, investimenti troppo pesanti in pubblicità e promozione sono un vero e proprio spreco di beni. Per quanto possano avere un ritorno economico distruggono ricchezza senza crearne.