la tassazione sulle rendite finanziarie è:
12.5% per bot, cct, stock option e operazioni in borsa
27% per i conti corrente
uniformare tutto al 20% è così ingiusto?
resta il fatto che tale capitale è usato per speculare, non per investire
mi direte “Ma le banche prestando denaro investono”, si, ma investono i soldi d’altri, stanno speculando
il vero investimento è quando invece di tenere 1000€ sul conto corrente ci compro materie prime, le lavoro, e rivendo dei prodotti, in prima persona
a volte dicono che aumentare la tassazione sui bot danneggia il “cittadino comune”; ma quei bot maggiorati sempre lo stato li paga, e cioè tutta la cittadinanza; quindi non mi sembra scandaloso disincentivare questa forma di risparmio; tanto a pagare sono sempre i cittadini, non è che mantenendo l’aliquota bassa li si favorisce, anzi, gli si spillano più soldi con le tasse, parte dei quali si perdono nel tragitto
Ottobre 23, 2007 alle 4:37 pm |
Aumentare le tassazione sulle rendite finanziarie farebbe scappare gli investitori su altri mercati meno costosi; diminuirle sui c/c significherebbe meno denaro per lo Stato visto che la maggior parte dei risparmiatori sono i comuni cittadini lavoratori. Invece gli investitori/speculatori acquistano titoli di stato, obbligazioni o azioni. Resta il fatto che gli strumenti finanziari non producono ricchezza, ma sono alla fine delle scommesse e gli interessi un premio.
Ottobre 23, 2007 alle 4:48 pm |
Aumentarle sulle rendite significa anche più soldi allo stato dalla speculazione. E incentivare così il lavoro vero, quello che produce beni.
Diminuirle sui c/c più soldi ai contribuenti, che in questo modo potrebbero pagarsi alcuni servizi di tasca loro direttamente, invece di passare per le mani bucate dello stato.