Lopippo Entertainment

Ottobre 21, 2007

Non si può vivere con 1000 euro al mese?

Archiviato in: Attualità, Risparmio — Lopippo @ 1:03 pm

… eppure in tanti ci riescono.
Ieri al TG hanno trasmesso la commovente storia di un imprenditore (sposato e con 2 figlie) che ha provato a vivere con 1000 euro al mese, e nonostante i sacrifici è arrivato solo al 20° giorno. Dunque ha deciso di aumentare di 200€ lo stipendio dei suoi operai, anche se “meriterebbero di più”. Poi la solita retorica.

Io qualche dubbio ce l’ho…
Cinema, bar/pizzerie/osterie/ristoranti, sigarette, alcool, parrucchiere/barbiere, balera/discoteca, vacanze fuori porta, pay tv, sport, centri estetici/benessere, ecc… in fondo non sono solo degli sfizi?

Il problema è che “lo fanno” senza pensarci, molti spendono anche quello che non hanno e quando arriva il momento di saldare i conti piangono miseria.
Non dico di tornare al dopoguerra, ma nemmeno di fare debiti per dei capricci da consumismo. Nel togliersi uno sfizio non c’è nulla di male, ma troppi si.

Un discorso a parte meritano la spesa per la casa, l’igiene e l’alimentazione. Queste tre cose accompagnate da una cultura media permettono di vivere sani. Anche quicomunque, si può risparmiare sul parque e le brioche.
Fare debiti senza la possibilità concreta di ripagarli è un pessimo comportamento, ma a partire dai nostri governi pare che sia la norma.

8 Commenti »

  1. Un gesto nobile da parte di un imprenditore. Che ai prossimi rinnovi contrattuali i sindacalisti si cimentino anche loro in questo rischioso esperimento? Non credo. Meglio scioperare e agitare le folle.

    Commento di Mister — Ottobre 23, 2007 @ 4:16 pm

  2. se lo ha fatto significa che comunque poteva permetterselo

    equivale ad un’azienda di 15 dipendenti che non paga 3.000€ al mese alle banche in commissioni e interessi passivi
    comunque per 200€ in più spese dall’azienda al dipendente ne arriveranno circa 140, è anche questo a scoraggiare gli atti di generosità

    Commento di lopippo — Ottobre 23, 2007 @ 4:18 pm

  3. IMPATTO SUI CONSUMI 100 MILA STUFE A LEGNA ECOLOGICA

    Ha senso che mi compri una stufa a legna ecologica per ridurre l’effetto serra?

    Prova ad immaginare se entro un mese 100 mila persone passassero dal gas metano od olii combustibili, alla stufa a legna ecologica.

    Se mediamente il costo del riscaldamento è di 70 € al mese, sarebbero 7 milioni di euroal mese in meno che finirebbero nelle tasche dei nemici dell’umanità.

    Inoltre diminuendo la domanda di gas e petrolio si ridurrebbe anche il loro prezzo e perciò sarebbero almeno altri 7 milioni di euro in meno al mese nelle tasche dei nemici dell’umanità.

    Poi comprando prodotti 100 Milioni di Tonnellate daresti reddito a migliaia di boscaioli.

    Se disponi di un giardino potresti alimentare la tua stufa gratis potando gli alberi.

    Se nelle tue vicinanze dei tuoi amici o dei tuoi parenti avessero un bosco, potresti anche rifornirti gratuitamente di rametti secchi e piante sfruttabili razionalmente.

    Inoltre rifletti, usa la testa, quanta anidride carbonica in meno verrebbe emessa nell’atmosfera?

    La biomassa secca e la legna ecologica si ossidano naturalmente e quindi emettono comunque gas serra.

    Bruciando legna ecologica nella tua stufa sfrutti in maniera più rapida il processo di ossidazione utilizzando il calore che invece andrebbe disperso comunque nell’atmosfera liberando anidride carbonica.

    Bisogna dare il buon esempio, se cominci tu, se questa diventasse la tua dinamica nonviolenta, vedrai che magari te ne vengono dietro veramente 100 mila.

    La biomassa secca e la legna ecologica per dirsi tali devono avere questa caratteristiche:

    - abbattimento di piante già morte senza intaccare alberi vivi

    - biomassa secca, foglie, rametti, scarti lavorazioni agricole, potature di parchi e giardini, metodo del ramo bello annuale

    - sfruttamento razionale delle foreste metodo della matricina per piccole strisce di bosco o 1 pianta ogni 4

    - salvaguardia alberi secolari, generi protetti, boschi storici, habitat, ecosistema

    - produzione locale

    - lavorazione ecologica (sega a mano, sega elettrica, cippatrice elettrica, accetta, machete, scure)

    - assenza di spese aggiuntive di costi energetici di trasporto via nave e via terra per migliaia di chilometri

    - retribuzione 20 € per ogni ora di lavoro applicata

    100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com

    Commento di ppaaoollaa — Novembre 4, 2007 @ 7:43 pm

  4. se si passasse dagli olii combustibili al legno, inizierebbe a costare di più anche il legno (come già succede con il pellet)

    inoltre inizierebbe ad essere prodotto in maniera industriale, provocando comunque delle concentrazioni di inquinamento dove viene usato, impoverendo il terreno che verrebe quindi concimato (inquinandolo e rilasciando tali sostanze durante la combustione della legna)

    resta il fatto che il legno è una risorsa rinnovabile in tempi umani, il petrolio no
    quindi serebbe bene usare il petrolio per materiali compositi o altre sostanze particolari, non per bruciarlo

    procurarsi la legna gratuitamente non è possibile per tutti, non tutti sanno QUALE legna si può raccogliere e quale no, e come ci vado a raccoglerla? in automobile? -> brucio petrolio
    dovrei fare un deposito, con tutti i problemi del caso (parassiti, spazio)
    inoltre andrebbe stimato anche quanto stipendio si “perde” sottraendo tempo al lavoro per poter andare a raccogliere la legna

    Commento di lopippo — Novembre 4, 2007 @ 8:41 pm

  5. Alla faccia dello sfizio, tutti i prezzi dei prodotti dall’ingresso dell’Italia in Europa sono esattamente duplicati e sono in continua via d’aumento, mentre gli stipendi operai sono aumentati di circa il 10%,in Germania gli operai che hanno sempre guadagnato il doppio di noi italiani sono arrivati a scioperare sostenedo che di non poter far fronte al caro vita indotto dall’Euro, ottenendo congrui aumenti, nonostante la vita la costi molto meno e ci siano molte piu agevolazioni sociali, fidatevi io C’ero a lavorare ! E comunque una persona che si ritrova a vivere con una misera paga da operaio deve tra le altre cose vivere murato in casa ? Niente pizza al Sabato sera ? Niente uscite co l’auto(visto i costi carburanti ), Niente Pay TV ?Niente vestiti nuovi che non siano Made in China? Adeguate le paghe Italiane agli altri paesi membri Cee come Francia,Germania, Olanda,Belgio, Spania Etc.. Etc……Và, no Barzelette !

    Commento di Alex — Marzo 10, 2008 @ 7:58 pm

  6. aumentare le paghe? con i soldi di chi?
    aumentiamo le tariffe e facciamo pagare di più i clienti? non si può…
    paghiamo di meno i fornitori? non si può…
    lavoriamo in nero ed evadiamo il fisco? non si può nemmeno quello…

    la realtà è che prima di essere consumatori bisogna essere dei produttori…

    è necessario comprare vestiti nuovi ad ogni cambio di stagione o solo quando i precedenti sono irrimediabilmente rovinati?
    se non puoi permetterti la pizzeria perché non te la fai in casa la pizza, ed inviti chi vuoi?
    la tv gratuita non basta?

    ti riporto volentieri un articolo dell’asa:
    http://www.asa-press.com/newsletter/news49.html#5
    “Se fosse vero che il consumatore non arriva alla quarta settimana a causa, soprattutto, del rincaro delle cibarie, ci dovrebbe essere un’esplosione di prodotti di primo prezzo. Che non c’è…[]…
    Ci dovrebbero essere ristoranti, trattorie, wine bar, birrerie, pizzerie, tavole calde e fredde, deserte. Il che proprio non succede. Invece c’è il boom di prodotti di IV e V gamma (+4,8% all’anno per 500 mio di euro nella sola GDO), di piatti pronti, di happy hours, di convegni e vernissage culminanti con sfiziosi buffet ed eleganti cene placée. ”

    la gente è abituata a spendere quello che non ha, e quando arriva il momento di saldare i debiti piange miseria

    una volta c’era la sana abitudine del portapranzo, ora invece sono presi d’assalto locali dove un panino costa più di un’intera pagnotta del supermercato…
    una volta solo acqua di rubinetto, ora bevande di tutti i gusti e colori
    una volta si giocava a carte a casa, ora bisogna andare in un’apposita sala bingo…
    e potrei continuare

    Commento di lopippo — Marzo 10, 2008 @ 9:27 pm

  7. mah… non facciamo i soliti discorsi di consumismo.. credo, è un discorso comodo di chi non vive la stessa situazione.. ho 33 anni, FACCIO IMPIEGATA, parlo 3 lingue e GUADAGNO 1000 € .. non fumo, in vita mia non sono mai stata da un’estetista.. (quello che riguarda la cura personale faccio tutto da me, fortuantamente lo so fare bene), quando è neccessario (una volta in 2-3 mesi) vado dal parrucchiere . non esco ogni fine settimana per andare nei ristoranti,, se va bene, 1 fine settiama al mese, non faccio colazione al bar, quindi non sprego i soldi.. VIVO CON IL MIO COMPAGNO DA 4 ANNI (anche lui ha il suo stipendio) E NON MI DECIDO DI AVERE I FIGLI … CON CHE COSA LI MANTENGO se dovessero mai arrivare ?? e ci si arriva alla fine del mese appena appena, ma perche le spese dell’appartamento si pagano in due.! e se fossi sola, sarebbe ancora più brutta la situazione.. . e quando si sta in queste condizioni, anche 140 o 200 euro fanno differenza..

    Commento di gianna — Ottobre 17, 2008 @ 6:24 pm

  8. sei consapevole del fatto che ad un’azienda dare 140/200€ extra ad un dipendente ne costa circa il doppio?
    mai pensato al libero professionismo per guadagnare di più, ma rischiando del proprio?

    alcuni miei colleghi si fanno 6 ore al giorno di autobus per risparmiare 300/500€ d’affitto al mese

    Commento di lopippo — Ottobre 17, 2008 @ 8:20 pm


RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.