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Ottobre 22, 2007

Silvestri su “gli emendamenti di Calderoli sul costo della politica”

Archiviato in: Pubblica Gestione — Lopippo @ 5:28 pm

da “gli emendamenti di Calderoli sul costo della politica” ; [i miei commenti tra parentesi quadre; ovviamente il tutto senza rancore :) ]

“SILVESTRI (IU-Verdi-Com). Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, debbo denunciare un profondo malessere in relazione alla discussione che stiamo facendo, un malessere che deriva da una precisa questione.
Sono contrarissimo a discutere di democrazia, di istituzioni, di qual è l’assetto migliore per il benessere del Paese in commistione con la questione degli sprechi, della lotta e dell’economicismo.
Rischiamo di far passare l’idea che la democrazia sia un lusso, che la democrazia ha un costo [non lo ha forse?]; rischiamo di far passare l’idea che tutto ciò che facciamo e tutto ciò che la democrazia porta è una spesa per il Paese. (Applausi dai Gruppi IU-Verdi-Com, Ulivo e RC-SE). No, non è una spesa, è una ricchezza, è la fonte vitale di coesione sociale e di rappresentanza. [se non è una spesa mi si spieghino i costi milionari]. Allora, sono d’accordissimo nella lotta contro tutti gli sprechi (tra l’altro l’ecologia trova fondamento nella lotta contro lo spreco), sono per una vita sobria ma non pauperista [dunque la paga da senatore permette solo una vita "sobria"?], sono per razionalizzare il tutto, ma non ci sto che la rappresentanza, le forme di partecipazione delle donne e degli uomini di questo Paese, le forme delle decisioni delegate vengano additate – questo sta succedendo – semplicemente come uno spreco [se le spese ci sono e i risultati no, abbiamo uno spreco] , semplicemente come soldi gettati via, perché questa è la strada maestra che porterà all’idea che allora decide uno per tutti e tutto il resto non conta. (Applausi dai Gruppi IU-Verdi-Com, Ulivo e RC-SE). Stiamo giocando con il fuoco.
Allora, proprio perché sono d’accordo sulla razionalizzazione delle spese, anch’io credo che i Sottosegretari siano troppi, anch’io penso che una riduzione delle nostre istituzioni – non per i costi, ma perché siano più efficienti, più efficaci e rappresentative verso il Paese [è qui il punto, se le istituzioni avessero funzionato il popolo non avrebbe creato problemi; invece al popolo sono richieste lacrime e sangue, mentre i pubblici dipendenti si ingrassano]- possa essere attuata (Applausi dai Gruppi FI, AN e UDC).
Abbiamo il dovere di rivendicare non solo l’orgoglio di cercare nella nostra umiltà [vostra umiltà? ma per favore, che c'è di umile nel farsi portare in uno studio televisivo da un'ambulanza ed avere la faccia tosta di rimproverarla che ci ha messo troppo ad arrivare?], nei nostri difetti, di rappresentare il benessere di tutta la popolazione [voi rappresentate il VOSTRO benessere, la popolazione non sta affatto come voi], non di quella regione o categoria ma il benessere di tutto il nostro Paese, ma abbiamo anche il dovere di ricordare che su questa strada davvero la democrazia autoritaria e i plebisciti personali sono la via maestra, oltretutto se accompagnati da un sistema integrato delle comunicazioni di massa che ha ridotto il cittadino a semplice utente.
Vorrei anche esprimere di fronte a tutti l’orgoglio di essere stato eletto [tu non sei stato eletto dal popolo, sei stato messo lì dal tuo partito]. Non credo di sprecare i soldi, non credo di essere inutile, se lo pensassi mi dimetterei [pensi anche di stare attuando il programma elettorale con cui il tuo partito ha preso voti?]. State attenti, però, perché ci stiamo incamminando su una strada che per colpire dei giusti sprechi porta a colpire il senso vero della democrazia della rappresentanza [oppure ci si fa scudo con pochi onesti per non far colpire TANTI disonesti? e mi si chiama democrazia rappresentativa un sistema dove l'uguaglianza c'è solo al momento del voto, ma non in cui a quei voti viene dato un valore?] e non ci sarà più futuro per nessuno. (Vivi, prolungati, generali applausi. Molte congratulazioni).”[applausi? siamo al cabaret? allo stadio? o al parlamento?]

3 Commenti »

  1. ( -___-) ha dimenticato di esprimere l’orgoglio per la loro capacità comune di rigirare le carte in tavola, di insegnare ai cittadini furbi che la democrazia è pretendere diritti senza adempiere ai doveri e che tutto è di tutti (quindi ognuno è libero di usare GRATUITAMENTE E A SCROCCO servizi e beni di consumo del povero kappa di turno, sfruttato e spogliato all’inverosibile dei suoi beni), di inventare idiozie una diero l’altra e di attirare le masse pecorone col flauto magico e condurle verso il burrone… queste non gliele si può negare, sono i campi in cui eccellono…

    Commento di Master_Yami — Ottobre 22, 2007 @ 5:43 pm

  2. Ma a parlare era un comico o un politico? No, perché se è un comico gli applausi sono meritati: molto bravo ad imitare l’ipocrisia politica. Se invece è un politico, bravo lo stesso: ha recitato davanti ad altre comparse. Se la democrazia rappresentativa è uno strumento per mantenere nell’agio dispensatori di raccomandazioni e favori clietelari, allora il problema è grave. La gente non ha le fette di salame sugli occhi.

    Commento di Mister — Ottobre 23, 2007 @ 3:53 pm

  3. che sia questo?
    http://it.wikipedia.org/wiki/Gianpaolo_Silvestri

    Commento di lopippo — Ottobre 23, 2007 @ 4:24 pm


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