“I partiti non fanno più politica. I partiti hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni d’Italia. I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela.
Scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente.
Idee, programmi, ideali pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero.
Gestiscono interessi, i più disparati, i più contradditori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune.
La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l’iniziativa.
Sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un boss e dei sotto-boss“.
Stralcio dall’intervista de “La Repubblica” del 28 luglio 1981 ad Enrico Berlinguer, segretario del partito comunista
Tag: berlinguer, Italia, partiti, politica
Ottobre 26, 2007 alle 12:10 pm |
Enrico Berlinguer è stato un grande politico, ma anche un grande uomo. In un sistema in cui l’unità di misura è la ricchezza, lui aveva l’onestà e il coraggio di parlare di morale, di dire cosa non andava, cosa si rischiava, ma anche l’umiltà di coinvolgere i cittadini e di cercare gli altri politici. In un mondo a morale, lui rappresentava i valori di una volta, un don Chisciotte avulso da un contesto corrotto e amorale, generoso nei suoi ideali di solidarietà e di progresso. Tralasciando le sue scelte ideologiche, spiccava per la sua integrità e la passione che metteva nei suoi comizi. La sua voce ricordava che i problemi reali non riguardono solo le scelte di campo, ma anche il vivere quotidiano. L’Italia ha perso con lui l’ennesima occasione di riscatto.