Attenzione: il testo che segue è stato scritto nel Febbraio del 2008, quindi le considerazioni che esprime riguardano i tassi che c’erano allora, molto più alti di quelli odierni
Tra le varie possibilità di investire la parte di stipendio che non spendo ho adocchiato i buoni fruttiferi a 18 mesi.
- durano relativamente poco (18 mesi appunto)
- sono relativamente sicuri (il garante è lo stato italiano)
- danno un interesse interessante (la serie di febbraio ‘08 rende il 3.8% “assoluto” in 18 mesi, in pratica con 1000 euro messi nel febbraio 2008 prenderei nell’agosto 2009 38 euro puliti in più; se volete paragonarli ad altri investimenti, il tasso annuale nominale arriva a 3.75% in 18 mesi, 2.55% effettivi)
- per il momento sono tassati “solo” al 12.5% (un conto corrente avrebbe una tassazione del 27%)
- nessuna spesa per la sottoscrizione e il rimborso
In pratica, se ogni mese a partire da oggi facessi 1000€ di buoni fruttiferi a 18 mesi, tra un anno e mezzo avrei una rendita di circa 38€ al mese; tra tre anni 76, tra quattro anni e mezzo 114€ e così via.
Di certo non mi faranno smettere di lavorare, e l’inflazione se li mangerà più in fretta di quanto crescano, ma se non ho altro da farci non vedo un modo migliore per usarli. E comunque, anche tra due anni, 38 € extra al mese certamente non mi dispiacciono.
C’è una nota amara in tutto ciò. La mia rendita sarà a spese della collettività, essendo lo stato a pagarmi. In pratica sono un criminale! Sto prestando i soldi a qualcuno che ne farà un cattivo uso e a restituirmeli saranno una schiera di ignari italiani….
- aggiornamento di Maggio 2009 -

Come potete constatare dal grafico, l’andamento dei buoni è in netto calo. Se nel luglio 2008 rendevano quasi 50€ ogni 1.000, nel maggio 2009 si sono ridotti a 16€ ogni 1.000, meno della metà.