Con il recente cambio dei vertici dell’assessorato al commerciodi Roma (suppongo), è giunta la richiesta di anticipare l’entrata in vigore dell’orario notturno (si inizia il 9 anziché il 16 Giugno) al Centro Agroalimentare di Roma (CAR), forse per preservare gli alimenti dal ‘caldo insopportabile’ (!!!) che questo periodo ci sta riservando.
Dunque, dal 9 Giugno 2008, l’orario per le contrattazioni sarà dalle 02.30 alle 10.00, dal lunedì al sabato.
L’apertura in questa fascia è obbligatoria, ma credo che già verso le 8 o 9 del mattino tutti avranno già chiuso.
Nel pomeriggio è facoltativa l’apertura dalle 14.00 alle 18.00, ma a parte esigenze particolari dubito che qualcuno che lavori da mezzanotte abbia voglia di continuare fino alla sera.
La domenica è facoltativa l’apertura dalle 06.00 alle 12.00, e per facoltativa suppongo che tutti se ne stiano a casa a riposare.
L’apertura ai consumatori finali (in genere privati) è il sabato dalle 8.00 alle 10.00, ma sorgono due problemi:
- La maggior parte delle ditte non è attrezzata per vendere ai privati.
- Quello è l’orario in cui il personale è già impegnato nella chiusura, e sfinirsi con un privato per vendere una cassetta di merce è abbastanza improduttivo e fastidioso.
Una nota per i privati: prezzi sono bassi quando si acquista in quantità elevate; per quelle modeste esistono appositamente i dettaglianti e i supermercati; non pensate di andare ai mercati generali per trarne chissà quale risparmio (ricordate che si paga un obolo di 70 centesimi (sia in entrata che in uscita) se passate per la tangenziale, ed un altro (credo un paio di euro) per entrare nel centro agroalimentare, più il carburante del vostro automezzo). Paradossalmente, potreste pagare di più che non al supermercato o alla frutteria sotto casa. Ovviamente sto generalizzando, ed un’infinità di casi particolari potrebbero darmi torto, ma tenete a mente che la funzione dei grossisti è quella di distribuire ai rivenditori tutta la produzione dei coltivatori, non la vendita diretta al pubblico.