Lopippo Entertainment

Novembre 6, 2008

Google a giudizio

Archiviato in: Articoli esterni, Attualità — Tag:, — Lopippo @ 10:51 am

da Punto Informatico:

…quattro dirigenti di Google saranno processati a partire dal prossimo 3 febbraio per diffamazione e violazione delle tutele sulla privacy. Il motivo è il clamoroso caso Vivi Down, che risale al 2006, quando fu pubblicato su Google Video una clip di un episodio di bullismo ai danni di un ragazzo down, in difesa del quale si è posta appunto l’associazione Vivi Down.

A detta del PM, cioè, i quattro dirigenti avevano il dovere di impedire che la registrazione video di quegli abusi venisse pubblicata e rimanesse disponibile agli utenti per quasi due mesi, da settembre a novembre 2006.

Va premesso che le condizioni di utilizzo del servizio chiedano esplicitamente a chi pubblica di prendersi tutte le responsabilità, e che comunque se segnalati gli abusi vengono controllati e i video rimossi. Si pretende che Google controlli ogni contenuto prima di mandarlo online, o immediatamente dopo, in modo da rimuoverlo autonomamente se per qualche motivo è illegale.

Inutile dire quanto ciò sia impensabile per un servizio gratuito come Youtube. Alcuni obiettano “se non sei in grado di fornire un servizio senza garantire che chi lo usa violi la legge italiana, non puoi fornirlo in Italia.”

Se dovessimo applicare lo stesso metro in altri casi avremmo una paralisi:

  • niente più strade (a meno che chi le gestisce non riesca a garantire che non avvengano più violazioni al codice della strada)
  • niente più prodotti manifatturieri o industriali (a meno che chi li vende non riesca a garantire che non vengano utilizzati in maniera illegale)
  • niente più dispositivi di memorizzazione, sia analogici (carta, nastri,…) che digitali (CD, DVD, HDD, …) (a meno che chi li produce non riesca a garantire che non vengano utilizzati in violazione delle norme italiane sul diritto di copia)

La società si fermerebbe…

Restiamo in attesa degli esiti del procedimento…

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