Lopippo Entertainment

Dicembre 10, 2008

Qualche numero sul canone Rai

Archiviato in: Cose da Sapere, Pubblica Gestione, TV — Tag: — Lopippo @ 1:14 am

Prima di tutto, chi deve pagarlo?

Secondo quanto dispone l’Art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, il canone dev’essere corrisposto da chiunque detenga uno o piu’ apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualita’ o dalla quantita’ del relativo utilizzo (Sentenza costituzionale 12/5/1988 n. 535 – Sentenza cassazione 3/8/1993 n.8549).

Detentore non significa essere il proprietario legale, ma solo chi lo possiede fisicamente. Quindi un inquilino che abita in un appartamento ammobigliato, inclusa TV di non sua proprietà, deve comunque farsi carico del canone. Oppure un turista in visita temporanea in Italia. O anche la RAI (dato che non risulta tra gli esenti), e sicuramente possiederà alcuni di detti apparecchi.

C’è anche una minoranza di esenti, ma si tratta esclusivamente di casi particolari di diplomatici e militari.

Dunque possiamo supporre che ogni nucleo familiare e ogni azienda che soddisfi quei requisiti, debba pagare il canone adeguato.

Quante sono i nuclei familiari italiani? Secondo l’ISTAT, nel 2007, 24.282.485 circa, per 59.293.609 residenti.

Quante sono le aziende italiane? Purtroppo non ho ancora trovato un censimento che ne indichi il numero a fine 2007, in una pagina dinamica dell’istat viene segnato al 09-12-2008:

4,3 milioni di imprese dell’industria e dei servizi e 2,6 milioni di aziende agricole. Sono questi i risultati degli ultimi Censimenti generali condotti dall’Istat.

Mentre il ministero del lavoro segnala 23.417.000 lavoratori.

La banca d’Italia segnala circa 71 milioni di turisti stranieri.

Dal bilancio RAI 2007 risulta che gli abbonati* sono 15.896.957, mentre in 983.964 hanno disdetto (319.137) o sono morosi(664.827). Purtroppo non so in quanti abbiano disdetto nel corso degli anni.

*Devo però supporre che abbonato non significhi abbonamento. Se il mio nucleo familiare è composto da 10 persone, risultano 10 abbonati ma 1 solo abbonamento.

Dunque, gli “abbonati effettivi” sono circa 16 milioni (gli abbonamenti non lo so purtroppo), mentre i “potenziali abbonati”:

  • 59 milioni di italiani
  • 6,9 milioni di imprese
  • 71 milioni di turisti

Per un totale di circa 137 milioni…

Mi sembra forzato credere che quell’enormità di persone ed aziende non detenga “apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive“.

Quindi dovremmo scegliere una delle seguenti conclusioni:

  • il canone viene estorto solo ad una piccola frazione dei soggetti che secondo la legge dovrebbero pagarlo, mentre la stragrande maggioranza delle famiglie e delle aziende italiane (e dei turisti stranieri) è morosa
  • la stragrande maggioranza delle famiglie e delle aziende italiane (e dei turisti stranieri) non possiede apparecchi tecnologici avanzati quanto una radio
  • la stragrande maggioranza delle famiglie e delle aziende italiane (e dei turisti stranieri) ha fatto disdetta e non possiede più apparecchi tecnologici avanzati quanto una radio

La più verosimile mi sembra la prima… purtroppo…

Dicembre 7, 2008

Risolvere problemi

Archiviato in: Articoli esterni, Cose da Sapere — Tag:, — Lopippo @ 1:06 am

…in Cina i medici erano pagati per mantenere sano il cliente, non per curare un paziente.

è una banalità, ma al contempo estremamente interessante.

Pensateci, nella nostra società spesso accade il contrario di quello che si vorrebbe: ho un problema, non sono in grado di risolverlo da me, pago qualcuno per occuparsene.

Ed ecco la fregatura, se quel taluno è pagato per occuparsi del problema, ha tutto l’interesse a non risolverlo, vedi il decennale commissariamento dei rifiuti in Campania.

A tal proposito ho sentito anche barzellette sui medici in cui il paziente porta dei doni, e il dottore gli lenisce solo il dolore, in modo che sia costretto a tornare.

Chi produce medicinali preferirà che la gente sia malata o sana? Ovviamente preferisce i malati, ed anche i sani potrebbero trarre qualche vago giovamento dall’assunzione di determinate sostanze…

Oppure tecnici che per ogni guasto che riparano, ne creano artificiosamente un altro, in modo da essere richiamati all’opera a breve.

Il tutto conduce al concetto di conflitto di interesse.

Se chi è incaricato di risolvere un problema trae giovamento da quel problema, è logico che cercherà di temporeggiare e non risolverlo. E al contempo impedire che se ne occupino altri, in maniera tale da mantenere lo status quo.

Come si risolve la situazione? Dando RESPONSABILITA’ a chi è chiamato a risolvere il problema, ma in questi casi di solito nessuno accetta l’incarico e il problema rimane.

Oppure se il limite è solo temporale, il lavoro verrà fatto in fretta, senza tutti i dovuti crismi e ci si ritroverà con risultati scadenti, a cavillare sul servizio.

In ambiti come la pubblica gestione invece, dove a pagare è qualcun’altro, di solito viene applicato il meccanismo poeticamente sintetizzato in “son tutti froci col culo degli altri“.

Dicembre 6, 2008

Elenco Procedure di Infrazione della Comunità Europea all’Italia

Archiviato in: Articoli esterni, Pubblica Gestione — Tag:, , — Lopippo @ 11:33 pm

Il proposito della serata era di informarsi sulle procedure di infrazione che la comunità europea ha aperto contro l’Italia.
Ma dai siti della CE non riesco a cavare un ragno dal buco, si passa da “visualisation global error” a “Nessun documento corrisponde ai criteri.”.
Rimbalzando da un sito all’altro sono giunto ad un elenco del Dipartimento per le politiche comunitarie:

http://eurinfra.politichecomunitarie.it/ElencoAreaLibera.aspx

Il quale però non affronta gli argomenti in dettaglio, e non è collegato ad altri archivi. Quindi le fonti devo trovarmele da solo. Il brutto è che scrivendo nei motori di ricerca tradizionali, si trovano solo elenchi di quel tipo, e non le infrazioni in dettaglio.

C’è anche un dossier del centro studi del Senato , che rimanda all’elenco precedente, ma nelle 278 pagine non ho ancora trovato quel che cercavo.

Ritorno nel sito della commissione europea, e dopo ricerche infruttuose che producono migliaia di risultati da centinaia di pagine, arrivo in una fantomatica pagina sull’accessibilità ai documenti e alla trasparenza, che dopo l’ennesima ricerca mi invita a compilare un

MODULO DI RICHIESTA D’ACCESSO A UN DOCUMENTO IN POSSESSO DELLA COMMISSIONE
Completare per favore tutte le caselle obbligatorie, contraddistinte da un asterisco (*) .

per poter visualizzare un risultato di cui non ho nemmeno la certezza che sia quello che effettivamente cerco.

A questo punto mi arrendo momentaneamente… aspetterò una qualche ispirazione prima di riprendere la ricerca…

Inceneritori

Archiviato in: Articoli esterni, Attualità, Cose da Sapere, Pubblica Gestione, Tecnologia — Tag: — Lopippo @ 9:58 pm

Ognuno si faccia una sua opinione e si documenti autonomamente. Se ne avrò tempo e voglia riprenderò questo post aggiungendo materiale.

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